Un regalo per la principessa Elizabeth

“UDITE UDITE….” urlava Markus il banditore, Markus ha una voce inconfondibile, inizia sempre schiarendosi la gola e mettendosi ben in vista nella piazza di Dalarna dinnanzi alle bancarelle del mercato, la sua voce bassa e profonda proseguiva mentee i due inservienti affiggevano le pergamene.
“SI DA NOTIZIA….” intanto i soliti sempre informati e diffusori di notizie, a volte riportate in modo un po’ esagerato si stavano riunendo attorno alla bacheca.
“… cosa c’è di nuovo…” Chiedeva la vecchia Cornelia con la sua vocina roca
“… ecco sono aumentate le tasse…” borbottava di rimando l’anziano pescatore Måns
“… no ho sentito uno tizio che diceva che un’altro tizio gli raccontava che è arrivato un …. ” raccontava la locandiera Matilda
” CHE SUA MAESTA’ LA REGINA… ” si affrettava a urlare Markus per far tacere i pettegoli che sbirciavano, senza per altro saper fare ne a scrivere ne tantomeno a leggere.
La parola “REGINA” ebbe proprio l’effetto che Markus sperava, fece tacere i tre vecchi pettegoli e raccolse l’attenzione di gran parte dei mercanti e dei clienti che erano in quel momento al mercato, così prese fiato e proseguì spedito “… HA DATO AL MONDO LA PRINCIPESSA ELIZABETH. SIA LODATO TEOS NOSTRO SIGNORE”.
Tutta la piazza iniziò a urlare parole di gioia, di felicità, auguri di lunga vita per la Regina, per il Re e per la principessina.

La mattina dopo Eurosia iniziò subito a darsi da fare, chiedendo aiuto per un regalo molto particolare, tutti si diedero da fare per preparare l’originale regalo, e l’indomani un po’ alla volta si presentarono al castello di Dalarna a mostrare ciascuno di loro la propria creazione.

Tre giorni più tardi…

Antonio controllò d’aver preso tutto l’occorrente per il viaggio e diede istruzioni affinchè le casse caricate sul carro che seguiva la carrozza fossero ben legate al pianale “Konrad, stai un po’ più indietro così vedi le buche e le eviti”, il giovane cavaliere della guarnigione di Viken annuì solennemente.

Intanto Eurosia era agitata come al solito e si grattava nervosamente la fronte, “Ma Bastiano dove si è cacciato ?” Monica scambiò uno sguardo con la sorellina Alexandra che fece spallucce…”Emh… Monica” chiese nervosamente Eurosia alla primogenita, non facciamo aspettare tuo padre che è già a cavallo, provate ad andare a cercare voi vostro ” Ma prima ancora che la domanda fosse completata ecco che il piccolo Bastiano sbucava fuori dalla rimessa dei carri con il suo biroccio da corsa trainato dal suo nuovo cavallo nero Orkan. “CI VEDIAMO LAAAA” urlava Bastiano mentre iniziava a prendere velocità ma lo sguardo gelido di suo padre lo convinsero a fermarsi “Papi posso ?” Antonio fece solo di no con il capo e Bastiano fece inversione tornando poco dopo a piedi come niente fosse. “Bene” disse quindi al cocchiere: “Leonard, vado avanti io, seguimi” e finalmente Eurosia, Monica, Bastiano ed Alexandra salirono in carrozza per andare finalmente a trovare sua Maestà e la principessina senza altro indugio…

“Buongiorno mia Regina” – Salutò formalmente Antonio entrando con tutta la famiglia con Eurosia al fuo fianco e Bastiano tra Monica e Alexandra che così potevano tenere a bada il fratello.
“Congratulazioni vostra grazia” disse Eurosia eseguendo un’aggraziata riverenza. “Abbiamo portato un pensiero da parte nostra e dei cittadini di Dalarna che si sono prodigati nel realizzare tanti piccoli cavalli di legno, colorati e dipinti a fantasia…. sotto la pancia c’è inciso il nome della persona che l’ha realizzato”.

Bastiano fece finalmente la sua parte depositando in terra una cassa che conteneva alcuni cavalli mentre gli altri sarebbero stati da sistemare in uno dei tanti saloni della Reggia Reale.