Invito a cena con delitto: struttura e ingredienti

Invito a cena con delitto: struttura e ingredienti.

Come creare analoghe situazioni di ansia e tensione in altre scenografie

Il famoso film “invito a cena con delitto” è un caposaldo del genere poliziesco-investigativo e ci ha fornito una base solida e universalmente condivisa per creare scenari dove i protagonisti, in questo caso i giocatori, sono emotivamente coinvolti.

TRAMA (tratta da wikipedia):

Lionel Twain, un oscuro ed eccentrico milionario, ha invitato al suo castello (I CASTELLI SONO DI PER SE STRUTTURE INTRIGANTI E MISTERIORE) per un fine settimana i cinque migliori investigatori, criminologi e scrittori di romanzi gialli del mondo, accompagnati dal proprio coniuge o aiutante: Sidney Wang col figlio adottivo Willie, Dick Charleston e la moglie Dora, Milo Perrier e il suo autista Marcel, Sam Diamante e la sua segretaria Tess Skeffington, Jessica Marbles e la sua anziana infermiera Miss Withers (LA CREAZIONE DELLE COPPIE DI INDAGINE).

Al loro arrivo gli ospiti sono ad uno ad uno bersaglio di un attentato compiuto per mezzo di una pesante statua che viene lasciata cadere dalle logge del castello. (E’ SOLO IL BENVENUTO SERVE A ROMPERE IL GHIACCHIO).

Rimasti indenni, vengono accolti nella magione da un bizzarro maggiordomo cieco, Jamesignora Bensignore, che spiega loro come il proprietario ami mantenere l’atmosfera della residenza tetra con l’ausilio di sofisticati congegni elettronici, e successivamente assegna le camere per la notte e dà loro appuntamento per la cena. (QUESTA MODALITA’ E’ REPLICABILE SONO CON I WEEKEND CON DELITTO).

Una volta seduti attorno alla grande tavola, gli ospiti non possono consumare la cena per una grottesca incomprensione tra il maggiordomo cieco e la cuoca analfabeta e sordomuta assunta per l’occasione, Yetta; al contempo i dieci continuano ad essere bersaglio di attentati personalizzati che mettono alla prova il loro ingegno, fino al momento in cui fa la sua teatrale apparizione Lionel Twain in persona. (NOI PREFERIAMO MANGIARE BENE, IN PACE, POI GIOCARE).

Ben conoscendo la fama di infallibili solutori di enigmi dei suoi ospiti, li sfida apertamente, annunciando che allo scattare della mezzanotte mostrerà loro un delitto insolubile, che vedrà una vittima, che sarà uccisa con dodici coltellate, e un colpevole, ambedue presenti tra le persone che siedono in quel momento al tavolo. Dopo aver promesso un milione di dollari e i diritti cinematografici della vicenda a chi riuscirà a risolvere il mistero, Twain se ne va altrettanto teatralmente, sbarrando ogni via di uscita dal castello. (A NOSTRO AVVISO NON TUTTE LE TRAME DEVONO AVERE QUESTO STILE, IN ALCUNE IN QUESTA FASE, FACCIAMO SCOPRIRE IL CRIMINE O LO PRESENTIAMO COME GIA’ AVVENUTO).

Costretti loro malgrado ad accettare la sfida, i cinque investigatori decidono quindi di rimanere insieme nella sala da pranzo per evitare che il delitto avvenga senza testimoni. Ma, trenta minuti prima della mezzanotte, sopraggiunge la cuoca Yetta che chiede aiuto. Wang, Perrier e la Marbles si dirigono in cucina, dove trovano il cadavere del maggiordomo, presumibilmente avvelenato dal contenuto della tazza da cui stava bevendo. Al loro ritorno trovano la sala da pranzo chiusa a chiave e sono costretti a tornare nuovamente in cucina per prendere la chiave dalle tasche del maggiordomo, ma qui trovano soltanto i suoi vestiti e non il corpo. Presa la chiave, ritornano nella sala da pranzo e la trovano deserta. Tuttavia, grazie ad un indizio di Twain, riescono infine a ricongiungersi con gli altri ospiti.

Successivamente è il turno di Diamante e Charleston ad andare in cucina, attirati dal rumore di alcuni spari: qui trovano il cadavere nudo del maggiordomo che tuttavia non presenta ferite da arma da fuoco; al loro ritorno, anch’essi trovano la sala da pranzo vuota e devono seguire l’indizio di Twain per ritrovare i propri compagni. (LA TECNICA DI GIOCO CON MOVIMENTO NELLA SCENOGRAFIA E’ PREFERIBILE, NON SEMPRE APPLICABILE, DOVE E’ POSSIBILE CREIAMO IL PERCORSO DI GIOCO DENTRO E FUORI LA STRUTTURA). I cinque detective ipotizzano quindi l’esistenza di due stanze perfettamente uguali che vengono in qualche modo scambiate fra loro per confonderli e catturare la loro attenzione, distogliendola dalla preparazione del vero delitto. Anche l’assassinio del maggiordomo è solo un diversivo, dato che questi non sedeva a tavola al momento dell’annuncio di Twain ed è stato ucciso prima dell’orario indicato.

Mancando pochi istanti dalla mezzanotte, e gli invitati decidono di sedersi a tavola tenendosi per mano in attesa del delitto: al dodicesimo rintocco dalla porta entra Lionel Twain, che stramazza a terra rivelando un coltello piantato nella schiena. Dora Charleston indica immediatamente la cuoca Yetta come assassina, essendo l’unica persona vivente nel castello non presente nella stanza, ma Diamante scopre presto che la cuoca è in realtà uno dei marchingegni elettronici di Twain. Nel tentativo di risolvere il caso, i cinque investigatori iniziano ad accusarsi vicendevolmente sostenendo le teorie più varie e strampalate, finendo per accorgersi che ognuno di loro aveva un valido motivo per uccidere Twain: Dick Charleston è ormai rimasto senza soldi, per debiti contratti in seguito a prestiti da parte di Twain, Tess Skeffington è invece la nipote di Twain, il quale l’ha sempre trattata come una bambina anche in età adulta, Sidney Wang è addirittura il figlio adottivo di Twain, che lo cacciò di casa quando scoprì all’età di 19 anni che era cinese, Miss Marbles risulta essere la sua fidanzata che lui lasciò 54 anni prima, e infine Sam Diamante dichiara che Twain possiede numerose sue foto sessualmente compromettenti. (QUESTO E’ L’ELEMENTO FONDAMENTALE, IN CIASCUNA TRAMA, MOLTI PERSONAGGI HANNO VALIDI MOTIVI PER UCCIDERE LA VITTIMA).

Stanchi e sfiduciati dalla difficoltà del mistero, gli ospiti decidono di interrompere le indagini e concedersi una nottata di riposo, chiudendosi prudentemente a chiave nelle rispettive stanze per proteggersi dall’assassino ancora libero, ignari che, nottetempo, in ogni camera sarà innescata una trappola studiata per ucciderne gli occupanti. (QUESTO ELEMENTO E’ DIFFICILMENTE REPLICABILE E LO ABBIAMO SOSTITUITO CON BIGLIETTI CHE NASCOSTI SOTTO IL CUSCINO O IN CAMERA AVVISANO CHE E’ STATO ATTIVATO UN DISPOSITIVO MORTALE E LA VITTIMA DEVE CONSIDERARSI SVENUTA O MORTA). Nel frattempo il losco anfitrione, seduto dietro alla scrivania nello studio, inizia a depennare dalla lista degli invitati il nome di ciascun investigatore, convinto di averli uccisi tutti, quando Wang, scampato al proprio attentato, entra nella stanza e scopre che la diabolica mente altri non è che il maggiordomo Jamesignora, che ha inscenato la propria morte con l’aiuto di uno degli automi. Convinto di aver risolto il caso, Wang reclama il milione di dollari ma, uno dopo l’altro, tutti e quattro gli altri investigatori, scampati anch’essi ai rispettivi attentati, entrano nello studio fornendo ciascuno la propria soluzione del caso e reclamando la ricompensa.

Jamesignora, dopo aver di volta in volta avvalorato le versioni che gli venivano sottoposte da ognuno dei detective, decide di svelare la vera soluzione del caso e, togliendosi la maschera dal volto, rivela di essere Lionel Twain che si era travestito da maggiordomo. Spiega come gli attentati alla vita degli ospiti fossero sempre stati un trucco e mai un reale pericolo e, rivolgendosi a tutti gli investigatori-scrittori (e metaforicamente agli autori che li hanno creati), confessa di non aver mai sopportato la loro figura di detective-scrittori intellettuali, di disprezzare i loro ragionamenti contorti che portano le loro storie ad un finale senza senso, al limite dell’assurdo, e li accusa di inserire nelle ultime pagine dei loro romanzi personaggi e fatti taciuti fino ad allora, col solo scopo di togliere al lettore ogni possibilità di individuare l’autore del crimine. Adesso che è riuscito a giocarli completamente, Twain può finalmente prendersi la sua vendetta personale, distruggendo la loro immagine pubblica e il mercato dei loro libri.

Liberati così dalla loro prigionia, i detective se ne vanno sconsolati e sconfitti, mentre Twain, rimasto da solo, si toglie un’ulteriore maschera, rivelando la sua effettiva identità: altri non è che Yetta la cuoca che, per niente sordomuta, si accende una sigaretta e si concede una diabolica risata alla faccia dei cinque detective più famosi al mondo. (L’ESSERE CHIUSI IN QUALCHE STANZA O NEL CASTELLO O COMUNQUE IL SAPERE DI NON POTER USCIRE GENERA SEMPRE FORTI EMOZIONI, DOVE POSSIBILE CERCHIAMO DI CREARE QUESTA SITUAZIONE).

Nelle nostre trame, al momento di scrivere questo articolo, 12, sono presenti questi elementi strutturali in modo da cercare di far suscitare le medesime emozioni.

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